Teatro in lingua per le scuole

A cura di Ermanno Romano

Percorsi di teatro in lingua inglese, per studenti di ogni ordine e grado. I partecipanti saranno coinvolti in un percorso di acquisizione della lingua attraverso attività di gioco teatro, canto corale, clowning e improvvisazione, arte della parola, body-percussion, finalizzate alla preparazione e messa in scena di una recita in lingua inglese.

Ad ogni incontro, scopriranno e reciteranno nuovi testi, scioglilingua, limerick, poesie, canteranno in coro musiche, ballate e canoni della tradizione anglosassone. I partecipanti non solo consolideranno l’inglese, ma lo vivranno: attraverso giochi, drammatizzazioni, canto corale e attività creative, svilupperanno e acquisiranno importanti competenze linguistiche, arricchiranno il proprio vocabolario e rafforzeranno il livello di autonomia e sicurezza nell’uso comunicativo ed espressivo della lingua.  

Al di là delle competenze, saranno positivamente predisposti nei confronti dell’apprendimento dell’inglese, avendolo vissuto non come materia di studio, ma come svago, gioco, arricchimento, attraverso l’arte teatrale.

METODOLOGIA

L’approccio metodologico si basa su alcuni principi ampiamente affermati da esperti della glottodidattica, tra i vari quelli del linguista e ricercatore didattico Stephen Krashen che distingue tra due modalità di studio delle lingue straniere:

  1. Quella finalizzata all’apprendimento, intesa come competenza provvisoria che segue un processo razionale e prevede la conoscenza e consapevolezza delle regole (modalità maggiormente utilizzata nelle scuole italiane)
  2. Quella finalizzata all’acquisizione, competenza a lungo termine che segue un processo inconscio caratterizzato dalla cosiddetta “rule of forgetting”, secondo cui l’acquisizione profonda della lingua è facilitata quando una persona dimentica che la sta imparando.

Si segue pertanto un processo naturale, assimilabile a quanto avviene quando si acquisisce la propria lingua madre. Non si parte quindi dalle regole dell’inglese, ma direttamente dal suo uso, dall’esperienza, per poi passare gradualmente allo studio e analisi della lingua.

Inoltre, attraverso il gioco, la drammatizzazione, il canto e altre attività, gli allievi saranno motivati dal piacere di imparare, e non anche dal dovere (di svolgere un compito per evitare un voto basso per esempio). In tal modo, verranno meno i filtri affettivi, le ansie e paure che rischiano di ostacolare il processo di acquisizione a lungo termine della lingua.