Theatre and Media Academy

a cura di Ermanno Romano

In un contesto educativo complesso come quello di un istituto penale, questo progetto propone un modello che unisce la lingua inglese, il teatro e la Media Literacy come strumenti di crescita personale e reinserimento sociale.

L’efficacia del modello risiede nella sinergia tra tre pilastri complementari:

  • Il Teatro sviluppa l’espressione emotiva, la consapevolezza corporea, l’empatia e la capacità di lavorare in gruppo, offrendo inoltre un’occasione per sospendere i ruoli quotidiani e sperimentare nuove dimensioni di sé in uno spazio di relazione libero da giudizi.
  • La Media Literacy promuove l’alfabetizzazione ai media e l’analisi critica dei prodotti audiovisivi, integrando lo storytelling (cinematografico, pubblicitario ecc.) e la progettazione creativa.
  • La Lingua Inglese si configura progressivamente non come materia di studio astratta, ma come strumento di comunicazione reale, interazione e cooperazione artistica.

L’intento primario è offrire strumenti formativi e professionalizzanti concreti, permettendo ai partecipanti di immaginare, progettare e costruire percorsi di vita alternativi rispetto a quelli definiti dal passato o dalla condizione presente.

Destinatari e condizioni di partecipazione

Il progetto si rivolge a un massimo di 20 partecipanti, selezionati sulla base di criteri educativi e motivazionali, organizzati in gruppi eterogenei per età, provenienza culturale, identità di genere e orientamento sessuale, valorizzando la diversità come risorsa educativa e occasione di integrazione.

La partecipazione prevede l’adesione a un patto di corresponsabilità che impegna alla frequenza per l’intera durata dell’anno accademico, promuovendo, ove possibile, la continuità del percorso anche in caso di successiva dimissione o ammissione a misure alternative.

Sul piano operativo, la formula ideale prevede dai 3 ai 5 incontri settimanali di due ore ciascuno. L’effettiva articolazione oraria sarà definita in accordo con la direzione dell’istituto per garantirne la sostenibilità e la compatibilità con le attività interne.

Articolazione del percorso e fasi di sviluppo

Il progetto si sviluppa lungo l’anno accademico attraverso una progressione calibrata, pensata per trasformare gradualmente il gruppo di lavoro in una vera e propria compagnia teatrale e di produzione.

Il gruppo viene sin da subito coinvolto in attività di gioco-teatro destrutturanti. L’obiettivo è sospendere i ruoli sociali e gli schemi identitari consolidati della quotidianità carceraria, creando uno spazio neutro in cui ciascun partecipante possa sperimentare nuove modalità di relazione e di rappresentazione di sé.

L’inglese entra in gioco fin dal primo giorno in modo ludico e performativo. I ragazzi sperimentano la lingua attraverso scioglilingua, filastrocche, brani musicali cantati ed esercizi di uso espressivo della voce e del linguaggio. Il lavoro è finalizzato alla preparazione e messa in scena di due restituzioni teatrali: The Three Little Pigs (fase iniziale/intermedia) e The Fridge (fase avanzata), entrambi parte di una produzione più ampia che integra teatro in inglese, canto e teatro muto.

È prevista l’integrazione della figura di un pianista/coordinatore musicale per accompagnare dal vivo le sessioni di teatro.

Il suo intervento sarà finalizzato a:

  • Lavoro sul ritmo: guidare l’esplorazione dello spazio e del corpo attraverso stimoli sonori dal vivo (es. camminate lente/veloci, stop, variazioni di intensità).
  • Supporto vocale e linguistico: connettere la fonetica inglese (scioglilingua, filastrocche, canti) al ritmo musicale, facilitando l’apprendimento e l’espressione vocale.

La dimensione artigianale del teatro diventa parte integrante del percorso. Laddove possibile, i costumi, gli oggetti e gli elementi scenografici necessari per le restituzioni finali saranno progettati e realizzati direttamente dai partecipanti, valutando anche la collaborazione con i laboratori artigianali già attivi all’interno della struttura. Questo lavoro manuale permetterebbe di valorizzare attitudini e abilità diverse, introducendo i ragazzi ai mestieri tecnici del teatro, stimolando la cooperazione e il senso di cura per il bene comune.  

Parallelamente alle sessioni teatrali, si sviluppa il percorso dedicato ai media e alla narrazione cinematografica. La struttura del Viaggio dell’Eroe è utilizzata sia come modello di analisi dei film, sia come metafora del cambiamento e cornice interpretativa del percorso formativo stesso, letto progressivamente come un viaggio esperienziale e creativo dei partecipanti.

Dal linguaggio cinematografico a quello pubblicitario, il percorso amplia progressivamente il campo di osservazione guidando i partecipanti verso una comprensione sempre più consapevole dei meccanismi dello storytelling e della costruzione del messaggio visivo.

Le conoscenze acquisite verranno poi progressivamente tradotte in attività pratiche di rielaborazione creativa, che potranno assumere forme diverse — dall’immagine pubblicitaria alla realizzazione di un prodotto audiovisivo.

Impatto Atteso ed Esiti Formativi
Prima fase: ottobre/novembre

Nel corso delle prime 6-8 settimane, i partecipanti avranno già compiuto passi significativi su più livelli.

Sul piano dell’inglese e del teatro, l’immersione sul palco avrà già abbattuto il blocco emotivo iniziale. Senza passare dalla teoria, i partecipanti avranno acquisito le prime strutture linguistiche, conquistato una certa disinvoltura espressiva, facendo propri i suoni e le parole attraverso l’azione, il movimento e la complicità con il gruppo.

Sul fronte della Media Literacy, l’esplorazione di un’ampia selezione di film in lingua originale avrà svelato i meccanismi dello storytelling cinematografico. I partecipanti avranno già attraversato l’intero Viaggio dell’Eroe dall’Ordinary World al Return with the Elixir, conosciuto ruoli e funzioni dei personaggi/archetipi principali, e familiarizzato con termini e concetti chiave della struttura in tre atti. A questa consapevolezza, si saranno affiancati i primi strumenti di comunicazione visuale, utili all’analisi critica del linguaggio delle immagini attraverso i fondamenti di fotografia, inquadratura e simbolismo.

Seconda fase: Novembre – Gennaio

A metà percorso, avranno ulteriormente consolidato le proprie capacità linguistiche ed espressive, arricchito il lessico e sviluppato competenze comunicative in inglese.

Avranno già iniziato a lavorare sulla seconda recita (The Fridge), approfondito i primi concetti base di grammatica (italiana e inglese), e acquisito conoscenze più avanzate di Media Literacy, grazie all’avvio dell’analisi del messaggio pubblicitario.

Terza fase: Febbraio – Aprile

Durante la seconda metà del percorso, il lavoro su The Fridge passerà progressivamente alla fase di caratterizzazione. Tra fine aprile e inizi maggio, i partecipanti avranno pressoché imparato tutte le battute, iniziando a sperimentare con l’improvvisazione e lo studio dei personaggi.

Parallelamente, avranno sempre più chiari i fondamenti dell’analisi grammaticale italiana e inglese, le caratteristiche e le funzioni delle varie parti del discorso. Nel modulo di Media Literacy, avranno già iniziato a lavorare verso la realizzazione di un prodotto di comunicazione (uno spot, un manifesto o una campagna sociale – per esempio la promozione del progetto stesso, inclusa la realizzazione del logo della Theatre and Media Academy), mettendo così in pratica le teorie acquisite nel corso dei mesi.

Quarta fase: Maggio – Giugno

A partire da maggio, il lavoro sarà interamente dedicato alla rifinitura della messinscena. Verranno quindi attivate le officine creative dedicate alla realizzazione di costumi e scenografie. Il progetto si concluderà con il debutto dello spettacolo allestito all’interno di uno spazio teatrale cittadino. L’ingresso all’evento prevederà un contributo libero da parte del pubblico; i fondi così raccolti verranno destinati a un fondo cassa dedicato al progetto, per sostenerne la continuità e le future attività. Questa restituzione finale rappresenterà per i ragazzi non solo un momento di condivisione artistica e linguistica, ma anche un’esperienza concreta di cittadinanza attiva e partecipazione a un modello di cultura economicamente sostenibile.

Logistica, Spazi e Strumentazione

Per garantire lo svolgimento ottimale delle attività nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza e dell’organizzazione interna dell’istituto, il progetto necessita dei seguenti supporti operativi e materiali, suddivisi per aree di intervento:

1. Spazi e Arredi

  • Per le sessioni teatrali, musicali e scenografiche: Un’aula ampia e priva di arredi fissi (es. sala polivalente, teatro interno o palestra), che garantisca la libertà di movimento nello spazio.
  • Per il modulo audiovisivo: Una stanza o un’aula dotata di sedie, parzialmente o totalmente oscurabile (per consentire una visibilità ottimale delle proiezioni).

2. Dotazione Tecnica e Multimediale

  • Sistema di proiezione: Un videoproiettore (preferibile) o uno schermo TV di grandi dimensioni, dotati di ingressi HDMI/USB.
  • Superficie di proiezione: Uno schermo avvolgibile o, in alternativa, una parete bianca liscia e libera da ostacoli visivi.
  • Impianto audio: Diffusori acustici (casse audio base o soundbar) collegabili al sistema di proiezione o al computer del formatore per garantire un ascolto nitido dei contenuti cinematografici e musicali.

3. Strumenti Musicali

  • Tastiera o Pianoforte: Una tastiera digitale portatile, fornita, portata e gestita direttamente dal professionista per ciascun incontro. Alternativamente, pianoforte se già presente nella struttura.

4. Materiali di Consumo (Scenografia e Costumi)

  • Materiali per la rielaborazione manuale: Materiali di recupero e di consumo base per la progettazione e la realizzazione autonoma di elementi di scena e costumi (es. cartone, forbici a punta arrotondata, colori, pennelli, tessuti, colla).

Nota operativa: La tipologia, la quantità e l’introduzione di tutti i materiali di consumo e degli strumenti tecnici verranno preventivamente concordate con la direzione dell’istituto e con il personale di polizia penitenziaria. Il materiale sarà introdotto, utilizzato e custodito sotto la diretta responsabilità e supervisione dei formatori durante l’orario di laboratorio.

Il progetto si presta a essere adattato in base alle esigenze organizzative e pedagogiche dell’istituto e può essere sviluppato in modalità pilota nella fase iniziale.